venerdì, Ottobre 23, 2020
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    Shopping sostenibile, la moda si fa “green”

    La tendenza 2020 in fatto di moda? Senza ombra di dubbio la sostenibilità!
    Già da qualche anno il mondo della moda ha cercato in tutti i modi di affacciarsi al mondo della sostenibilità ambientale attraverso l’utilizzo di materiali riciclati, fibre biodegrabili e produzioni più etiche.

    Gucci ha annunciato che il suo processo produttivo è diventato a tutti gli effetti “carbon neutral” garantendo processi che sostengono la conservazione delle foreste diminuendo le emissioni di gas serra prodotte dalle sue attività.
    Net a porter ha addirittura inaugurato una intera sezione a brand più sostenibli e socialmente responsabili. Stella McCartney ha fatto della salvaguardia ambientale e animale una vera e propria mission.

    Quest’anno, più che mai, il “green” sembra essere davvero un fatto di tendenza, non solo per i produttori ma anche e sopratutto per i consumatori.

    Shopping sostenibile, come avere un consumo consapevole


    Sicuramente essere consumatori consapevoli non è facile e non è un processo che si mette in pratica dall’oggi al domani. Ci stiamo muovendo in questa direzione, però, già da un po’ e acquisto dopo acquisto stiamo imparando a essere sempre più attenti a ciò che scegliamo di comprare.

    Ecco quindi alcuni consigli per seguire uno shopping consapevole!

    Il vintage. Sì, sicuramente il vintage è una delle pratiche sostenibili più semplici e diffuse. Acquistare un capo di abbigliamento o accessori vintage non è solo una tendenza modaiola, aiuta notevolmente l’ambiente.
    Proprio su questa idea sono nati negli ultimi anni tanti portali e marketplace (come Vestiaire Collective o il più celebre Depop) che permettono di vendere o acquistare capi vintage. Impatto 0, 100% cool.

    Il “Back to”. Tantissime catene ritirano in negozio abiti usati in cambio di sconti o buoni. Da H&M, Zara ad Intimissimi il fast fashion ha deciso di fronteggiare così il tema del riciclo.
    Un ottimo modo per smaltire i vestiti logori che non possono essere donati o venduti e aiutare così l’ambiente!

    Comprare meno. Sicuramente acquistare meno può essere un ottimo modo per aiutare l’ambiente. Ma chi ha detto che acquistare meno sia difficile? Si sa, “less is more” e risparmiare non acquistando capi che in realtà non ci servono ci può permettere di acquistare poi quel capo più costoso che sogniamo da tempo.

    Sì all’artigianato. Scegliere e sostenere le piccole botteghe è sempre un bene, anche quando si tratta di sostenibilità.

    I brand di moda sostenibili. Abbiamo già detto che il fast fashion sta facendo grandi passi avanti nel mondo della sostenibilità, ma ci sono tantissimi brand (un po’ meno low cost) che hanno abbracciato una scelta etica. Marchi forse più di nicchia, che sono però molto attenti ai materiali e alle produzioni a basso impatto ambientale.

    Certificazioni tessili. Che si scelga un brand più low cost o un brand più high cost, se si vuole fare una scelta il più sostenibile possibile bisogna stare attenti alle certificazioni tessili. Si tratta di certificazioni ambientali, sociali, biologiche, sul trattamento di animali che vengono dichiarate sui capi che rispettano determinati standard.

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